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Perché è necessario digitalizzare l’azienda?

Le aziende che hanno già avviato un processo di digitalizzazione sono vincenti sul mercato.

Sono molteplici i fattori che hanno portato a una nuova rivoluzione industriale, conosciuta come Industria 4.0.
Il primo passo è stato fatto dai computer che hanno permesso di trasformare un’immagine, un suono, un documento in formato digitale, interpretabile da PC, con un conseguente risparmio di costi, tempi, spazio per l’archiviazione.
Il passo successivo è stato Internet. L’apertura e diffusione della Rete ha permesso di trasferire dati e informazioni con rapidità, istantaneamente.  Questa velocità ha reso affamati i consumatori i quali desiderano conoscere sempre più in profondità il prodotto che intendono acquistare. La navigazione tramite Mobile ha rafforzato la condivisione di questi dati e modificato il comportamento di acquisto dei consumatori.
Ecco perché la digitalizzazione è diventata un’urgenza, per almeno 10 motivi.


 
Internazionalizzazione.
Con il digitale si cancellano i confini nazionali. La tecnologia permette di lavorare con mercati stranieri senza essere presenti fisicamente sul territorio.  L’e-commerce consente di vendere i propri prodotti in qualsiasi Paese del mondo e se non lo facciamo noi…lo faranno gli altri.
  Sviluppo Demografico.
La popolazione mondiale è in continuo e costante aumento e questo salverà i mercati poiché ci sarà sempre un bacino appetibile, un’opportunità, una nicchia da sondare e coprire con i propri prodotti.
  Il Mobile impone la digitalizzazione.
In Italia gli utenti Mobile sono 49,19 milioni e trascorrono circa 6 ore al giorno online (quasi il doppio del tempo trascorso davanti alla TV). Il Mobile ha trasformato le modalità di business e le aziende devono curare la propria identità digitale con la stessa cura con cui curano la propria identità fisica nel mondo reale, anzi, con maggior attenzione perché…
  I social lo confermano.
Delle 6 ore trascorse online quasi 2 sono spese su una piattaforma social media. Come succede di frequente, la reputazione di un’azienda può essere severamente penalizzata sui social: un parere negativo, una recensione critica, un difetto di comunicazione può portare a conseguenze non prevedibili.
 Non solo smartphone.
Oltre agli smartphone, ai computer e ai tablet, sono molti altri i device personali con i quali è possibile connettersi alla Rete. Se pensiamo che il 99.4% degli oggetti fisici ancora non è connesso possiamo prevedere che l’espansione che il mondo reale avrà verso il Web sarà inarrestabile per molti anni.
  Aspettative.
Come nei rapporti personali, i clienti si aspettano molto dalla digitalizzazione, pretendono informazioni rapide e veritiere. Chi opera nell’assistenza, nel pre acquisto o nella post vendita deve essere in grado di fornire le informazioni senza indugi, non solo a chi le sta cercando ma anche nei luoghi dove le persone si riuniscono (siti, blog, forum).
  Il digitale ci rende agili.
Ricordate cosa significava un tempo preparare una cartella con documenti, stampe e andare in posta per la spedizione? Il digitale ci ha resi un po’ più agili, consentendo di immagazzinare tutto dentro un CD. Internet ha velocizzato il passaggio, saltando la spedizione fisica. Come si vede i cambiamenti sono rapidi e se si è in grado di adattarsi si rimane attivi sul mercato.
Per rimanere a galla nei mercati moderni bisogna anche adattarsi ai bisogni specifici dei potenziali clienti e questa necessità impone alle aziende l’esigenza di conoscere l’utente, intrecciando rapporti multimediali utili a ottenere tutta una serie di dati da analizzare poi attraverso sistemi predittivi e adattivi tipici della digitalizzazione dell’economia moderna.
  Millennials e generazione Z.
Coloro che sono nati dopo gli anni ’80, cresciuti a nutella e digitale, sono esigenti con il mercato ma allo stesso tempo possono portare le loro competenze all’interno delle aziende. Sono i più vicini per anagrafica e cultura alla generazione Z, persone nate dalla seconda metà degli anni 90, quasi dei nativi digitali, cresciuti soltanto con le nuove tecnologie e rappresentano il mercato del futuro.
  Sistema produttivo.
Il sistema produttivo va cambiato. Con gli strumenti digitali è possibile tenere  traccia di ogni singolo passaggio nell’attività di produzione, monitorare i punti critici e interfacciarsi con il cliente anche dopo la vendita, per continuare ad esaudire i suoi bisogni e fidelizzarlo.
  I Big Data.
Con le nuove tecnologie si possono ricevere big data, informazioni ottenute analizzando il comportamento di un utente durante le sue attività online. La quantità di dati o generata è enorme: dai telefoni  alle carte di credito, dalla televisione agli store per le App, dalle infrastrutture intelligenti delle città, fino ai sensori dei parcheggi, sui mezzi pubblici o privati.
Tutti questi dati possono essere classificati, analizzati, estratti per un determinato settore e ottenere informazioni preziose che hanno un valore maggiore del semplice dato grezzo.

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